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Inserito il 23 Dic 2013 in Evidenza, News | 0 commenti

Per il pranzo di Natale, io porto il pane!

Per il pranzo di Natale, io porto il pane!

E per il pranzo di Natale, io porto il pane!

Come sempre, a Natale in famiglia ci suddividiamo i compiti. Chi porta il dolce, chi i primi piatti, chi i secondi… Ma se sei consapevole dei tuoi limiti in cucina, allora proponi di portare da bere o di procurare… il pane!

E così, mentre prenoto il pane dal panettiere (sì, esistono ancora panettieri che sfornano pane gustosissimo!) mi torna in mente un brano di un libro di Max Lucado.

Se anche tu sei incaricato di provvedere al pane o al bere, allora questo brano vi incoraggerà! Il tuo è un incarico molto speciale e antico!

 

Sembra di poco conto, ma il pane è davvero un alimento straordinario. E così, pensando Recati in pressoché qualsiasi paese, accomodati in un ristorante e ti verrà servito del pane.

Il pane è un alimento base. I poveri che non hanno niente, hanno il pane. I ricchi che hanno tutto, hanno il pane.

Il pane non è un cibo regionale o un piatto nazionale. Non c’è paese che possa vantare l’esclusiva del pane.

Può assumere la forma di una tortilla in Messico o di un bagel (panino morbido caratteristico della cucina ebraica. N.d.T.) a New York, ma il pane si trova ovunque.

Il pane viene mangiato quotidianamente.

Alcuni frutti sono disponibili soltanto nelle loro stagioni. Alcune bevande vengono preparate soltanto in occasioni speciali. Per il pane non è così. Il pane viene servito in svariate forme. Tostato, in gelatina, imburrato, biscottato e abbrustolito. Può essere un tramezzino, una brioche, una focaccia, un cornetto o un panino da cena. Il pane può soddisfare molti bisogni.

 Gesù dichiara di essere per l’anima ciò che il pane è per la fame.

Tutti possono arrivare a Lui. Egli si adatta per venire incontro alle nostre necessità.

Ha una parola per chi è solo, ma anche per chi è popolare. Può aiutare chi è malato fisicamente e chi è malato emotivamente.

Gesù può soddisfare ogni bisogno. 

Riesci a capire perché Gesù definì se stesso il pane della vita?*

 

 

* Da “Un tuono gentile” di Max Lucado (pag. 29)

 

 

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